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Dadaismo

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Paul Gauguin, La Orana Maria (Ave Maria)

Paul Gauguin
“A forza di vivere si finisce per sognare una rivincita e bisogna accontentarsi del sogno”. Così scrisse Paul Gauguin (Parigi 1848 - Isole Marchesi 1903), che della fuga dalla civiltà occidentale verso il sogno, il misticismo e i mondi lontani fece la regola della sua vita incostante.  Se Seurat aveva cercato di superare l’Impressionismo naturalistico attraverso la scienza, Gauguin intraprese una strada del tutto opposta. Le loro personalità erano agli antipodi: Seurat borghese, con regolari studi accademici, meticoloso, scarsamente incline all’avventura e affascinato dalla logica; Gauguin educato alla libertà più completa, autodidatta, impulsivo e teso verso verità mistiche.  Cresciuto in Perù, ritornò in Francia per poi imbarcarsi come marinaio a diciassette anni: desiderava viaggiare soprattutto per poter vedere il mondo. Nel 1872 trovò un posto in Borsa e in poco tempo divenne abbastanza ricco da potersi permettere di acquistare molte opere impressioniste. Sposatosi c…

Pablo Picasso, Periodo blu

La rappresentazione del dolore porta Picasso a soffermarsi su una tavolozza cupa e monocroma, che non lascia spazio alla vitalità e al moto.
Il vecchio e il ragazzo hanno forme stilizzate. Chiusi entro un contorno scuro ben delineato, mostrano volumi essenziali.
Le figure sono allungate fino alla sproporzione. Le teste reclinate, i corpi rannicchiati e consumati dagli stenti ne fanno creature vinte e tristi.
Come quelli del vecchio cieco, anche gli occhi del ragazzo che lo accudisce sono "vuoti", assenti e distaccati dal mondo reale, concentrati sulla sofferenza interiore.
Le due figure sono poste in uno spazio privo di profondità, quasi forme integrate allo sfondo.
Nonostante la costruzione solida delle forme, il colore le alleggerisce fino quasi a togliere loro consistenza reale.
Scheda opera, Istituto Italiano Edizioni Atlas





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